Ciao a tutte, ho 27 anni ma ho iniziato la ricerca naturale da quando ne ho 25.
A parte l’ovaio policistico, “al giorno d’oggi non crea problemi” dicevano i medici, giovane età, sono sana, sportiva, non fumo, non bevo, da sempre ho un’alimentazione equilibrata, era tutto perfetto dicevano.
Non ti preoccupare dicevano.
Eppure dopo 6 mesi di ricerca, solo sei mesi, la ginecologa si è permessa di entrare in camera da letto, metaforicamente, dicendoci quante volte fare l’amore a settimana, esattamente 5, con tanto di crocette sul calendario, ancora viene da ridere sia a me e che al mio compagno.
Poi mi ha prescritto un integratore che avrebbe dovuto aiutarmi a ovulare, e invece mi ha bloccato il ciclo per 5 mesi (ogni mese credevo fosse la volta buona, immaginate la frustrazione)
Dopo un anno dall’inizio della ricerca abbiamo iniziato a fare esami più approfonditi e abbiamo cambiato ginecologa ovviamente.
Ora siamo stati indirizzati al fertility center e solo dopo due anni ho scoperto di avere una tuba chiusa, la destra per l’esattezza dove invece l’ovaio funziona molto bene rispetto al sinistro che ovula meno, sembra una barzelletta a racccontarlo.
Beh scoprirlo dopo due anni mi ha fatta crollare…superata la rabbia abbiamo fatto tutto in modo preciso e schematico (il mio compagno è estremamente razionale per fortuna) nonostante il carico emotivo.
Ora ho appena fatto il pick up ovocitario e sono in attesa di fare il transfer, la cosa che più mi sta dando forza e positività è che nei vari step, che sono tanti, in cui vado all’ospedale per visite ecc.
Vedo che siamo veramente tantissime ad avere qualche difficoltà, mi sento meno sola, meno rotta.
Anche se siamo tutte in silenzio nella sala d’attesa con i nostri pensieri, con affianco i nostri compagni e mariti, sento che siamo più vicine che mai.