…e va bene così.

Ho 40 anni e 3 aborti.
Il primo non l’avevo messo in conto. Ingenuamente ho pensato “perché dovrebbe capitare a me?!”.
Il secondo non ho praticamente fatto in tempo a capire che ero incinta. Lo sapevo, ma se n’è andato prima ancora che potessi definirlo. Il terzo mi ha devastata.

Per due volte nella mia vita, ho dovuto passare una giornata in ospedale “aspettando di ripulirmi”. Come se fosse una cosa brutta da eliminare. RIPULIRE. Come se bastasse un farmaco per cancellare.
Ho fatto i conti con l’inevitabile efficienza del personale medico, che non ha perso tempo per ricordarmi che a 40 anni sono ancora in tempo per un percorso di PMA…”perché lo passa la mutua…”.
Nel mezzo di questa efficienza c’ero io che continuavo a ripetermi “Aspettate un attimo! Ho ancora tutto dentro!”, come se non capissero che quello da cui mi volevano ripulire, era tutto ciò che io in realtà non avrei voluto lasciare andare.

Sono stati i giorni dei consigli non richiesti, della ricerca spasmodica (degli altri) di una soluzione al mio problema. Di quei giorni ricordo la rabbia, l’impotenza e la tristezza.
Ricordo il sangue. Il sangue che è perdita. Il sangue che pulisce e mi riporta inesorabilmente a come ero due mesi prima. Fisiologicamente e biologicamente pulita.
Provo rabbia per questo mio corpo che prova a cambiare ma resta sempre lo stesso.
Sfuggo allo specchio dopo la doccia perché se mi scorgo, mi trovo sempre uguale a prima: il seno piccolo, la pancia piatta, le ossa del bacino sporgenti.

Ho 40 anni, 3 aborti e il cuore pieno di buchi.
Si stringono e si allargano mille volte al giorno. Sono piccolini e si nascondono se sono occupata. Diventano voragini se vedo una mamma allattare. Non so che farci di questi buchi perché per quanto io provi a riempirli, a coprirli…loro sono lì a ricordarmi quello che non è stato.

Sto cercando a piccoli passi di ripensarmi come ero. Sto cercando, ancora a fatica, di concentrarmi su un futuro a due. Non penso sia un ripiego. Penso sia una scelta. Dettata da cause esterne, ma comunque una scelta. Abbiamo scelto di essere noi, di concentrarci e dare di nuovo spazio alla nostra felicità. Non saremo meno felici per questo. Saremo noi due, con una felicità diversa.

Ho 40 anni, 3 aborti, un cuore pieno di buchi e non so dire cosa mi riserverà il futuro. So solo che per ora sono io, siamo noi. E va bene così.

(Grazie a Milada Vigerova per l’immagine).

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