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Cura te stessa

La mia storia alla ricerca di un figlio inizia 5 anni fa, quando, dopo anni di incertezza, arriva preponderante il desiderio di maternità. Avevo 33 anni e io e il mio compagno iniziamo a provare ed ogni mese, come un orologio svizzero, si ripresentava il ciclo mestruale.. così per 2 anni durante i quali ho provato ogni tipo di test di ovulazione.. dopo 2 anni e mezzo di tentativi falliti, crisi e continua ossessione del calendario decidiamo di rivolgerci al reparto di fecondazione assistita dell’ospedale della mia città e lì inizia il calvario.. era il 2020, anno del Covid, io speravo di iniziare presto i tentativi di fecondazione e invece per i mille esami che chiedono di fare per i controlli preventivi ci è voluto un altro anno, durante il quale sono stata sottoposta ad ogni tipo di controllo.. isteroscopia, colposcopia, biopsia endometriale, sis, esami del sangue.. senza trovare nulla che non andasse… Capita, dicono, che il 10% dei casi di infertilità sia senza motivo.. Finalmente nella primavera del 2021 iniziamo il primo ciclo di fecondazione assistita..non sto a specificare le bombe di ormoni e lo stress che comporta un ciclo di fivet, chi ci è passato lo sa bene.. il tentativo non va a buon fine, solo un embrione fecondato che non si è impiantato.. anche qui non sto a specificare come la si vive..un lutto.. Può succedere, ti dicono, il primo tentativo è un pò un test, al secondo si rimodula la terapia.. iniziamo così l’iter per ritentarci, che prevede altri controlli, biopsia endometriale e altre bombe.. a gennaio 2022 iniziamo il secondo ciclo di fecondazione.. peccato che con la stimolazione ormonale questa volta rischio la sovrastimolazione ovarica, così mi mettono a riposo per un paio di mesi e congelano l’unico embrione fecondato.. lo impiantano 3 mesi dopo e anche stavolta non va a buon fine.. un nuovo lutto.. in Toscana c’è la possibilità di fare 4 tentativi in convenzione con il Ssn ma decidiamo di prenderci un periodo di pausa.. la fecondazione assistita è stancante, stressante, pesante, è una continua speranza che per noi era stata disattesa 2 volte, era troppo difficile da affrontare di nuovo, perlomeno non subito.. decidiamo così di prenderci una pausa e dedicarci a noi stessi, di ritrovarci, staccare la testa da tutto questo.. confesso che ho avuto bisogno di farmi anche aiutare da una psicologa.. ci prendiamo anche una bella vacanza estiva e ripartiamo con la nostra vita a settembre ritornando a coltivare le nostre passioni.. ovvio che la speranza restava sempre, ma senza essere un’ossessione.. ci stavamo abituando ad accettare una vita senza figli… Fin quando i primi di dicembre del 2022 una incredula me, dopo 5 giorni di ritardo del ciclo mestruale, scopre due lineette rosa sul test di gravidanza.. adesso tengo tra le braccia mia figlia e sono ancora incredula che questo miracolo sia capitato a me.. Questo per dirvi che a volte bisogna prendersi più cura di noi stessi e amarsi e concedersi tempo e spazio per allontanare lo stress e accogliere la vita..

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