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La ferita delle madri non volute

Ho sempre pensato nella mia vita di non essere voluta. L’ho pensato con i miei genitori. Con mia mamma soprattutto Pensavo che lei non mi volesse. No, non come figlia, ma per come ero fatta.  Troppo allegra, troppo entusiasta, troppi amici, troppi corteggiatori, troppa voglia di uscire. Col tempo e con l’aiuto della Psicoterapia ho capito tanto.
Ho capito che io ero naturale in quel modo, che era la mia autenticità, era la mia adolescenza, ero io, e non c’era nulla di più bello che poter sentire che essere me stessa era bellissimo.
Col tempo e con la terapia ho perdonato mia madre, e ho capito che ero molto più simile a lei di qualunque altro, che spesso quando ci troviamo di fronte qualcuno che ha quelle parti di noi represse o sottomesse proviamo antipatia, rabbia.
Lei a suo modo cercava di tutelarmi, in un ambiente piccolo della Calabria , voleva che sua figlia fosse ben vista…e ” alle 15 non escono le ragazze di buona famiglia”.
Così stavo a casa…o mi ribellavo e c’erano tante liti..conquistavo la mia autonomia, la mia indipendenza.
Poi ci sono stati amori…che amori non erano…ma questo l ho capito sempre dopo e grazie alla Psicoterapia…che mi rifiutavano, mi abbandonavano…facendomi sentire sbagliata….col tempo e con la terapia ho capito che non si può costringere una persona ad amarti, che se non vuole una relazione qualcosa manca a lui, non a me, che sbagliavo la scelta di questi uomini, perché se all’apparenza erano forti,  popolari,  poi altro non erano che dei bimbi sperduti,bimbi dell isola che non c’è,  bimbi feriti da rapporti disturbati con genitori disturbati.
Col tempo, a 32 anni, Ho trovato l’amore della mia Vita, uno di quei bimbi dell’isola che è voluto tornare a casa, con la fiducia che la finestra fosse aperta e si potesse crescere insieme.
Ma anche lì  ho conquistato tutto.
Pranzo, cene in famiglia, Natale…perchè non era abituato…perché la sua famiglia era atipica sotto certi aspetti….col tempo ho capito che mancava di calore vero e sincero, quello che lui trovava in me.
Mi chiede un figlio indirettamente dopo 6 anni…” non ci proteggiamo”.
Sembra una frase profetica….perché in questi anni non mi sono protetta …
Non mi sono protetta da nulla, dalla sofferenza, dal senso di inadeguatezza, dal senso di fallimento, dal senso di anormalità, dal senso di difettosa, di tardona….dal dolore di 2 fivet senza successo….dallo strazio di 2 aborti spontanei.
Sono qui a 43 anni, che già dirlo mi fa paura perché penso è tardi oramai dopo 5 anni di tentativi, a pensare come quando ero piccola, che un figlio non mi vuole come madre, con mi reputa non meritevole del suo amore, del suo calore.
Sono qui nuovamente a pensare “che in fondo è lui che non vuol venire da me”. L’ ha detto la Francini a Sanremo ma lo dico io ogni mese, all arrivo del ciclo.
Mio figlio non mi vuole.
E non so se accettare e abbandonare o se lottare e forzare/conquistare come ho sempre fatto nella mia vita.
Non lo so.
Ma ho imparato che su certe ferite puoi lavorare in Psicoterapia ma non serve a nulla… quando ritornano fanno più male.
E la chiamano “la ferita dei non amati”…io la chiamo “la ferita di una Madre non voluta, non scelta per un figlio”
Io sono tra quelle.

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