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Speranza

Ottobre 2017: iniziamo a provarci… Con la paura che alla prima rimango incinta!!! Forse non eravamo poi così pronti.

Maggio 2018: arriva la brutta notizia. Non potremo mai avere un figlio in maniera naturale.

Iniziamo ad informarci e a fare visite su visite per poter iniziare il percorso di PMA.

Maggio 2019: dopo mille peripezie riusciamo a fare il primo pickup proprio il giorno della festa della mamma. Primo test positivo. Secondo test negativo. Gravidanza biochimica così mi dicono. le beta erano troppo basse. Mi si spezza il cuore… E ancora non sapevo quante ne avrei dovute passare!

Novembre 2019: altro pickup altro transfert. Test negativo. Decidiamo di rivolgerci ad un privato.

Settembre 2020: altro tentativo. 5 ovociti su 7 fecondati (uno purtroppo senza nucleo)q. Arriviamo in 5 giornata e mi trasferiscono il balstocista più bello. Li altri li congelano. Il 2 ottobre (festa dei nonni) test positivo le beta sono altissime. Siamo felicissimi ma a 7 settimane +5, durante il controllo mensile, il mio ginecologo mi dice che qualcosa non va. Il battito è troppo lento e irregolare e si vede una anomalia. Torno dopo 10 giorni e il battito non c’è più. Faccio il raschiamento e dopo due mesi mi arrivano le risposte del citologico: trisomia del 8. Era una bambina. Mi cade pil mondo addosso. E non so veramente come faccio a rialzarmi. Il desiderio di diventare mamma è più forte di tutto.

Febbraio 2021: trasferiamo un embrione congelato ma dopo due settimane l’esito è negativo.

16 giugno 2021: trasferiamo gli ultimi due (un blastocisti abbastanza carino ed una morula) . Dopo 10 giorni le beta sono altissime… E infatti alla prima ecografia ci sono due camere gestazionali. Purtroppo la settimana dopo uno si è riassorbito.

Febbraio 2022: Il nostro sogno si è avverato. È nata la nostra bambina!!

È stato un percorso duro. Alcune volte ho creduto di non farcela. Altre ho pensato che io e il mio compagno non saremo stati tanto forti da rimanere insieme. E invece i percorsi e il dolore di ogni test negativo e soprattutto la perdita della nostra bambina, ci hanno unito più che mai. Siamo riusciti ad andare sempre avanti, con ottimismo e tanta tanta speranza nel cuore. Ed oggi guardo la mia bambina e quasi dimentico tutto quello che abbiamo passato.

Non smetterò mai di ringraziare il mio dottore, che ci ha presi per mano e non ci ha mai lasciati da soli!!!!

A breve inizieremo un nuovo percorso per dare un/a fratellino/sorellina alla nostra piccina!!!! 🤞

 

… voglio crederci

La mia vita è cambiata in un paio di mesi… Il mio ginecologo diceva che non avevo nulla ma ho iniziato a non credergli, avviando una serie di indagini autonomamente. Cambio medico il quale, dopo una serie di indagini, mi dice senza peli sulla lingua “signora, nella sua vita non diventerà mai mamma”. Mio marito ed io uscimmo dal centro medico e per ore non abbiamo avuto il coraggio di guardarci negli occhi.

Il giorno dopo entro in contatto con un centro di eccellenza lombardo e in poco tempo faccio una visita. Possiamo tentare una ICSI.

Nella mia regione di appartenenza eseguo le indagini genetiche ma vivo il peggiore dei miei incubi perché arriva una diagnosi nefasta…che poi si è rivelata fortunatamente sbagliata.

Finalmente arriva il momento dei monitoraggi… Da poor responder ogni ecografia era un’ansia perenne ma qualcosa le mie ovaie stavano producendo. Arriva il fatidico giorno del pickup… Ero troppo contenta perché almeno ci potevo provare… Purtroppo al risveglio mi sono ritrovata in terapia intensiva perché avevo avuto un’emorragia fortissima per la quale mi sono dovuta sottoporre a diverse trasfusioni. Ero a pezzi… fisicamente ma soprattutto mentalmente. Alla fine mi si è formato un solo embrione, attualmente crioconservato. Desidero così tanto che vada bene che ho tanta paura di fare il transfer… Ma ci voglio credere!!!

Non mollo

Non mollo anche se tutto sembra remare contro, a 28 lottiamo con la scoperta del tumore di mio marito a 29 lottiamo con il secondo.le cure lo renderanno sterile, ma fiduciosi di avere tt in frigo passa il tempo e noi pensiamo solo ai follow up ci sarà tempo per rimanere incinta, io sono forte ed in salute, almeno dicevano cs i ginecologi.il covid ci ritarda la pma e tac scoperta i miei ovuli son vecchi, 1 pma fallita alla seconda anche se cn 3 miseri ovociti faccio il mio primo transfer … lo so che nn è pox che il mio test è negativo ma io anche solo per due giorni l ho sentito di esser mamma poi tt un tratto una strana sensazione e dolore…da allora infezioni continue e diagnosi di vuovodinia…ho un altra battaglia da vincere che nel frattempo mi allontana dal mio sogno più grande…solo chi ci passa sa cosa vuol dire qll sensazione di impotenza mista al senso di colpa. Spero un giorno di poter gridare al mondo ce l abbiamo fatta

 

Ti aspetto!

Mi guardo la pancia e ancora non riesco a credere che li c’è il mio sogno più grande, che ne la mia testa ho già abbracciato, baciato, annusato tantissime volte, anche se non ci siamo ancora conosciuti.

Abbiamo iniziato a cercare un bambino nel 2017, abbastanza fiduciosa e quasi ignara del fatto che tra il rapporto e il concepimento ci sia una grande differenza. Dopo 2 anni di test negativi e pianti resto incinta, ma dopo un mese, durante un’ecografia scopro che il cuore del mio bambino si era fermato. Il più grande dolore che avevo mai provato e al quale pregavo solo di sopravvivere. Dopo altri 6 mesi di attesa decidiamo di iniziare il percorso di PMA. Un anno di attese ed esami, arrivo al pick up con 14 bei ovociti e quindi con tante probabilità di farcela. Ma dopo l’intervento inizia l’incubo: una settimana di dolori atroci, febbre, emoglobina bassa e svenimenti… tutto finito con un ricovero e l’annullamento del transfer. Passano altri mesi e faccio il transfer delle ultime 2 blastocisti sopravvissute, l’ultima mia possibilità visto che non mi sentivo di fare un altro eventuale pick up. Transfer fallito, nessuna delle mie amate blastocisti aveva attecchito. Mi sentivo distrutta! In quel momento erano passati più di 4 anni e intorno a me c’erano persone che avevano iniziato a cercare un bambini dopo di noi e aspettavo già il secondo, sembrava tutto così semplice, naturale, ma non per noi. Un mese dopo il transfer scopro che Dio, l’universo, il destino non mi hanno dimenticato del tutto e vedo un positivo sul test di gravidanza.

Sono nel 5 mese adesso, la strada è ancora lunga e dopo la perdita che ho già avuto ho la constante paura che possa finire tutto, ma lui con i suoi colpetti riesce a mandare via tutte le mie paure e sento il mio cuore esplodere dalla felicità.

 

Un desiderio forte perché nato dal cuore

Mamma già dal 2011 di una splendida creatura nel 2015 parte la ricerca della seconda cicogna. Ciclo che sballa ,all’inizio si pensa allo stress dovuto ad un lutto importante,  poi gli esami ormonali non lasciano scampo, a soli 34 anni la mia riserva ovarica è 0, com’è possibile?ho ancora il ciclo, nessu caso in famiglia…inizio un omologa ma non arrivo nemmeno al pik up…leggo del ringiovanimento ovarico, io che ho paura degli aghi nel 2017 mi sottopongo ad un intervento in laparoscopia a Valencia  per cercare di riattivare le ovaie, sono giovane e mi danno ottime possibilità,  purtroppo ottengo solo un abbassamento temporaneo dell’ fsh…un risultato effimero..mio marito condivide con me il desiderio di un altro figlio e mi asseconda , mi informo per ovodonazione,  l’amore che provo nel cuore per questo figlio non ancora concepito è troppo forte,  non posso arrendermi. Partiamo di nuovo per Valencia,  dicono che sono un caso facile, una gravidanza andata a buon fine l’ho già avuta, sono giovane, il seme di mio marito è forte….ottengono 4 blastocisti,  tre tranfer  sempre beta 0.  La delusione è immensa. Decidiamo di arrenderci,  siamo già genitori molto fortunati,  andiamo avanti con altri progetti che avevamo messo in pausa ma nei nostri occhi, soprattutto miei c’era un velo di tristezza.  Un nostro amico dottore ci esorta a fare un ultimo tentativo nella nostra città,  niente stress di aereo e albergo,  di come organizzarci con il lavoro e a chi lasciare la creatura..proviamo e vengo mandata a fare una sfilza di esami che in Spagna non mi avevano chiesto mai , sono seguita anche da un equipe eccellente, dall ‘endocrinologo alla psicologa , dagli esami risulta tutto ok ma vista la mia eredità per il tranfert mi vengono date eparina e cortisone, ancora punture borbotto io..il centro greco a cui si appoggia la mia clinica manda tre blastocisti,  faccio il tranfert terrorizzata, stritolando quasi la mano della psicologia,  un angelo, ormai eravamo convinti che anche questa volta non sarebbe andata e invece dopo  10 giorni  leggo di nuovo ,dopo anni ,il positivo e ora ho tra le mie braccia il mio tesoro, l’amore di tutti noi e nei miei occhi la tristezza è sparita.