Congelamento degli ovociti e congelamento degli embrioni: che differenza c’è e quando conviene sceglierli

L’esperta di fertilità spiega come funzionano le due tecniche di procreazione medicalmente assistita e in quali casi è vantaggioso prenderle in considerazione 

La top model Bianca Balti ha raccontato di aver deciso di congelare alcuni ovociti per non limitare la sua possibilità di diventare ancora madre. Anche Jennifer Aniston ha recentemente parlato della sua esperienza con la fecondazione in vitro e del rammarico di non aver congelato a suo tempo i proprio ovuli. L’egg freezing esiste da vari anni, ma soltanto negli ultimi tempi, in Italia, se ne comincia a parlare con più frequenza. Una tecnica è suggerita anche alle pazienti oncologiche: chemioterapia e radioterapia sono tossiche per le ovaie, e se non si preservano gli ovociti, si curerà il tumore ma con ogni probabilità si rimarrà sterili.

Un’altra opzione per coloro che vogliono preservare la propria fertilità è il congelamento degli embrioni, un trattamento che esiste da molto più tempo rispetto al congelamento degli ovociti, ma che ha implicazioni e regolamentazioni diverse, soprattutto in Italia. Quali sono allora le principali differenze tra il congelamento di embrioni e quello di ovuli? E come decidere quale delle due tecniche può fare al caso proprio? 

Abbiamo chiesto alla ginecologa Daniela Galliano, direttrice della Clinica specializzata in Medicina della Riproduzione IVI di Roma, e autrice del libro Quanto ti vorrei – Come la scienza medica ti aiuta ad avere un figlio (Edizioni Piemme), di chiarirci le idee a questo riguardo.

Dottoressa Galliano, che cosa si intende esattamente per egg freezing e per embryo freezing?
«Sono entrambe tecniche di procreazione medicalmente assistita. L’egg freezing consiste
nel congelare gli ovociti ad una temperatura di -196° e conservare la fertilità della donna
per avere maggiori probabilità di ottenere una gravidanza in un momento successivo al
congelamento, nel caso in cui questo non riesca ad avvenire in modo spontaneo.
L’embryo freezing è una delle tecniche più utilizzate in un percorso di fecondazione
assistita, in quanto permette di conservare gli embrioni non utilizzati

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