Incinta dopo il tumore, la battaglia vinta di Francesca: «Mi dissero non avrai più figli»

SENIGALLIA  – Sembrava si fossero ripresentati i sintomi del tumore, sconfitto due anni prima, ma, contro ogni aspettativa, ha scoperto invece di essere incinta. Ora è al sesto mese. «Si chiamerà Vittoria – racconta Francesca Olivi, 41enne commerciante con la passione per la moto -. Dopo la chemioterapia mi avevano detto che non avrei potuto avere figli. Ne avevo già due per fortuna. Così nei mesi scorsi, quando mi sono comparsi i primi sintomi della gravidanza, ho temuto si fosse ripresentato il linfoma non Hodgkin. Erano simili infatti ma tanto sapevo che figli non ne avrei più potuti avere, quindi non ci pensavo proprio». Continua a leggere

Tumore al seno in gravidanza, la storia di speranza di Valentina: “Si può guarire”

Mamma e avvocato 47enne di Genova, Valentina ha scoperto dieci anni fa di avere un tumore al seno, in una forma particolarmente aggressiva chiamata triplo negativo in quanto non rispondente ai tre principali protocolli terapeutici disponibili. E lo ha saputo mentre era incinta del suo secondo figlio. Ma la sua storia, anche grazie alle capacità dei ricercatori, ha avuto un lieto fine che oggi, in un discorso pieno di speranza, Valentina ha avuto il coraggio di raccontare di fronte presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’apertura al Quirinale dell’evento ‘I giorni della ricerca‘, promossi da Airc, la Fondazione per la Ricerca sul Cancro. “Oggi dal tumore al seno si guarisce, anche in gravidanza”, ha detto la donna. Continua a leggere

Gravidanza e maternità, cinque impegni degli ostetrici ginecologi

Tutelare la maternità rispettando i tempi della gestante, arginando la tendenza a medicalizzare in maniera eccessiva la gravidanza e il parto. Questo l’impegno, articolato in cinque punti, sottoscritto dai medici che fanno parte dell’Associazione ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) che hanno aderito al movimento Choosing Wisely, progetto lanciato in Italia da Slow Medicine, la rete che sostiene un’assistenza sanitaria basata sul dialogo tra medici e pazienti. Le cinque raccomandazioni sono state presentate oggi a Napoli dove è in corso il congresso nazionale di ostetricia e ginecologia. Continua a leggere

Fecondazione. La natura protegge le donne con una curva di fertilità ‘a U’

Un vero e proprio sistema di sicurezza che la natura ha creato a difesa delle donne. E cioè “una curva della fertilità che segue un andamento ‘a U’, a cui il corpo femminile va incontro negli anni e che si verifica per preservare la donna sia in giovanissima età, sia in età avanzata, dai rischi che una gravidanza può comportare. Uno straordinario ‘scudo’ naturale che favorisce la gestazione quando ci sono meno probabilità di problemi e quando si è più pronte ad affrontare la dolce attesa, l’allattamento e tutto ciò che avere un bambino comporta”. Continua a leggere

Il clima sempre più caldo minaccia la fertilità maschile

Il cambiamento climatico è nemico dei maschi: l’incremento continuo della temperatura, in aggiunta a smog, contaminanti chimici e radiazioni, può mettere infatti a rischio la capacità riproduttiva maschile. E se in Italia è ormai baby-sboom – con gli ultimi dati Istat che certificano il declino demografico del Paese, con appena 439.747 nuovi nati nel 2018, il minimo storico dall’unità d’Italia – la colpa potrebbe essere anche del clima impazzito. L’allerta arriva dagli esperti riuniti per il Congresso nazionale ‘Natura Ambiente Alimentazione Uomo’ della Società Italiana di Andrologia (SIA). Continua a leggere

Infertilità maschile, gli italiani colpiti sono 5 milioni

Il fatto che in Italia nascano sempre meno bambini non ha esclusivamente motivazioni sociali ed economiche ma anche mediche. Infatti, stando alle stime degli specialisti, il numero di giovani uomini infertili è in costante aumento, tanto che negli ultimi 40 anni la concentrazione spermatica si è dimezzata. A sottolinearlo sono i medici che si sono riuniti a Paestum, in provincia di Salerno, per il XIII Congresso Nazionale Scientifico della FIMP, la Federazione Italiana Medici Pediatri, dal cui incontro è emerso un messaggio particolare, ovvero “dare il via ad una nuova e più forte alleanza tra andrologi e pediatri di famiglia per contrastare più efficacemente l’infertilità maschile nel nostro Paese”. Continua a leggere

“Willow”: Milcho Manchevski e il salice della vita

Celebre per il suo Prima della pioggia, Leone d’Oro alla 51a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il registra macedone Milcho Manchevski presenta ora alla Festa del Cinema di Roma il suo nuovo film, intitolato Willow. Girato tra la Macedonia del Nord e l’Ungheria, la pellicola è suddivisa in tre storie, ognuna delle quali con protagonista una donna. Tre storie agrodolci che esplorano i temi dell’amore, della fiducia e della maternità. Continua a leggere

PMA. Apertura anche a coppie portatrici di alcune malattie genetiche trasmissibili con diagnosi preimpianto. Il Ddl M5S

Procreazione medicalmente assistita aperta anche alle coppie fertili portatrici di alcune malattie genetiche trasmissibili, con possibilità di diagnosi genetica preimpianto degli embrioni e la loro eventuale selezione. E poi, in attesa dell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, uno stanziamento di 10,2 mln per il 2020 per le prestazioni attinenti alla Pma, possibilità di congedi, riposi e permessi per le coppie che ricorrono a tecniche di procreazione assistita, e campagne informative e programmi di prevenzione sull’infertilità maschile e femminile. Continua a leggere

Un’onda di luce per i bambini mai nati: la Giornata mondiale del lutto perinatale

Un’onda di luce da una parte all’altra del mondo per ricordare tutti i bambini mai nati o scomparsi prematuramente: i bimbi morti nella pancia della mamma e quelli nati morti, oppure i bambini venuti a mancare dopo la nascita. È quello che succederà anche in Italia il 15 ottobre in occasione della “Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile” (International BabyLoss Awareness Day), portata in Italia nel 2007 dall’associazione scientifico–assistenziale CiaoLapo onlus Continua a leggere

Procreazione assistita, cosa cambia in Toscana

La Toscana modifica alcuni requisiti per l’accesso alla PMA (procreazione medicalmente assistita). In particolare, sposta da 46 a 43 anni per la donna il limite di età per la fecondazione assistita omologa ed eterologa maschile, lasciando invece invariato a 46 anni il limite per la fecondazione eterologa femminile. Lo fa con una delibera, presentata in giunta dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, e approvata in una delle ultime sedute, che modifica il Nomenclatore regionale. Tra le Regioni, la Toscana è l’unica ad aver apportato questa modifica. Continua a leggere