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Speranza lucida

Vivo con amore anche se a volte perdo la pazienza e mi sento sopraffatta da questa vita folle… Poi mi fermo a pensare e dico a me stessa “che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare”… Sorrido, vado avanti e ricomincio.

Dopo un anno di tentativi, la tanto attesa gravidanza non arriva così iniziano i controlli… Non tutto era perfetto, ma di fatto nulla che giustificasse questa difficoltà… Mi sottopongo ad un esame davvero invasivo, sola perché le norme anti covid erano ancora rigide. Tuba chiusa, ma “non si preoccupi, , è ancora giovane”… Eccome se mi preoccupo… Poi il colpo di scena, come nei migliori film romantici, il giorno di Natale quelle due linee diventano finalmente rosse… Non potevo crederci! La gioia profonda, l’euforia, la vera felicità! Tutto procede alla grande, ma poi una mattina all’improvviso quei dolori, quelle perdite… E da lì, il calvario… Ore di attesa, di sangue, di contrazioni, sempre sola… Nessuno capisce, il feto sta bene, dicono… Perdo i sensi, non riesco neanche a stare dritta… Le ore passano, le beta si abbassano, “signora non c’è più battito”… Io già me lo sentivo, ma -insomma- sentirselo dire… Mi sento le ginocchia molli, sto vivendo un incubo…Un’ostetrica mi mette sulla sedia a rotelle per portarmi fuori ad abbracciare mio marito. Era la cosa che desideravo più al mondo in quel momento, avere un piccolo sollievo tra le braccia di chi stava soffrendo insieme
a me, ma non ce l’ho fatta, non sono riuscita neanche a stare seduta su quella sedia a rotelle… “Signora non beva neanche un sorso d’acqua, la ricoveriamo, domani mattina facciamo il raschiamento”… “Ma neanche un sorso?” “No, neanche uno, altrimenti non possiamo fare l’ anestesia.”
Avevo la bocca secca, non bevevo da 12 ore… Mi portano una garza imbevuta per bagnarmi le labbra… Sempre sola in quel letto, la notte più lunga che io ricordi… Che freddo, le finestre spalancate sempre per le norme vigenti… La pioggia incessante… Finalmente è mattina… “Signora non c’è bisogno del raschiamento, il suo corpo ha fatto tutto da solo.” Torno a casa. Vuota e svuotata. Passo qualche giorno rannicchiata tra letto e divano… Ne parlo, reagisco, non perdo la speranza, mi dico che alla fine anche se è andata come è andata, il mio corpo può dare inizio ad una gravidanza… Il mese successivo la sorpresa inaspettata: incinta! Non c’è bisogno di spiegare come ho vissuto i primi mesi… Iperemesi, distacco… E poi, la magia… Tutto procede, tutto prende forma, quella giusta… E’ una femmina, è sana, io rinasco… Vivo l’attesa piena di emozioni quelle belle però e finalmente libera dalle paure… Il 22.11.2021 -nel cuore nella notte- nasce la mia bimba meravigliosa ed io rinasco insieme a lei. Mai perdere la lucidità, se la perdi, cercala con tutte le tue forze…
Il meglio dovrà ancora arrivare!

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