Un giorno magari

Insegno, vivo in Trentino, sono appassionata di montagna, letteratura e viaggi.

Un giorno magari mi sentirò meno sbagliata. Perché ci si sente così arrivati a un certo punto. Quando ci provi in tutte le maniere eppure non accade. Non è vero che volere è potere ma non è nemmeno vero quel “quando meno te l’aspetti succederà” che si dice in giro. È una battaglia, per me come per altre donne. E la si combatte spesso in solitudine, soffocando qualche pianto di troppo o facendo finta di nulla. Ed è una lotta quasi sconosciuta purtroppo perché si fa fatica a parlarne. Il più delle volte ti calcolano come un caso perso, un problema genetico oppure tagliano corto con ‘non è destino’ o ancor peggio ‘ è praticamente impossibile per voi’. Sono arrivata alla soglia dei quasi due anni di tentativi mirati nonché ai fatidici 35 e mi appresto a intraprendere un percorso di PMA assieme al mio compagno. Ci arrivo con poca fiducia e inadeguata. Inadeguata di fronte alle amiche che alla tua età hanno già due se non tre figli, di fronte ai familiari che non aspettano altro che sentirsi dire la bella notizia, di fronte ai colleghi di lavoro che ti dicono ‘non hai figli, non puoi capire’. Per non parlare di certe osservazioni fatte a bruciapelo da chi non ti vede da una vita e non sa nulla di te: ‘ma cosa state aspettando, i 40?”. Vorrei spalancare le porte di questo inferno personale e potermene finalmente liberare. Per arrivare a quella grande bellezza, diventare mamma per davvero e non esserlo solo nel cuore.

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