Dallo stress alle malattie ginecologiche, tutti i fattori che possono diminuire la fertilità femminile

In Italia, negli ultimi venticinque anni, i casi di infertilità sono raddoppiati. A oggi, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute circa il 15% delle coppie alla ricerca di un figlio hanno difficoltà a concepire in modo naturale. Le cause possono essere femminili, maschili e di coppia, ma prima di capire quali sono occorre fare una distinzione tra sterilità e infertilità. “I due termini nell’uso comune sono usati indifferentemente, ma sterilità è l’assoluta mancanza della capacità riproduttiva nella donna e o nell’uomo. Parliamo di sterilità primaria quando una coppia non ha mai avuto una gravidanza e di sterilità secondaria quando il problema appare dopo aver avuto una gravidanza e non si riesce ad averne altre. L’infertilità è un difetto dell’annidamento e/o sviluppo dell’embrione, per l’incapacità di proseguire la gravidanza pur iniziandola. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l’infertilità una patologia e la definisce come l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di regolari rapporti sessuali mirati non protetti”, spiega Antonella Agnello medico specialista in Ginecologia e Ostetricia, responsabile Ginecologia Synlab Padova, direttore sanitario del poliambulatorio Synlab Euganea Medica e consigliere nazionale Ageo, Associazione Ginecologi Extra ospedalieri.

Infertilità: cause

“La fertilità femminile è strettamente correlata all’età e diminuisce gradualmente per la riduzione della riserva ovarica. L’età riproduttiva ideale è attorno ai 25-28 anni ma oggi è noto come sia difficile iniziare la ricerca di una gravidanza prima dei 30-32 anni. L’infertilità femminile può essere legate a un problema tubarico per cui le tube o salpingi sono chiuse per infiammazioni o interventi pregressi o comunque funzionalmente non idonee. In alcuni casi sono problemi ormonali: irregolarità o mancanza di ovulazione, iperprolattinemia, sindrome dell’ovaio micropolicistico, riserva ovarica ridotta o assente. Può anche accadere che il passaggio degli spermatozoi sia impedito dal muco presente nella cervice uterina per una carenza di estrogeni, fattori infettivi o per pregressi interventi chirurgici. Ricordiamo l’importanza delle malattie sessualmente trasmesse per le eventuali ricadute che possono avere sulla fertilità. Inoltre, possono esserci i malformazioni congenite dell’utero, fibromi o aderenze all’interno della cavità uterina. Una delle cause più frequenti è l’endometriosi

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