La foto di famiglia

Oggi è stato il classico giorno “no”, uno di quelli, insomma, in cui la mancanza della maternità si è fatta sentire con maggiore forza e vigore. È il giorno di Santo Stefano e, come è normale che sia, le bacheche dei social network sono inondate di foto natalizie di ogni genere. Foto con parenti, amici, animali domestici e… “mamme pancine”. In modo particolare, l’occhio mi è caduto su tre immagini: la prima ritraeva una mia compagna di scuola in evidente attesa del secondo figlio. La seconda, in realtà un collage di due immagini, vedeva protagonista una mia amica di vecchia data prima e dopo il parto avvenuto qualche giorno fa. La terza immortalava mio cognato e mia sorella insieme a mia nipote attaccata al seno di sua madre. Tutte queste foto mi hanno intristita molto. Le giovani madri sono tutte donne più o meno mie coatanee, in due casi su tre sposate da meno tempo di me. Perché per loro è stato tutto così semplice mentre per me e mio marito la strada è tutta in salita? Perché una cosa tanto naturale come la procreazione per certe donne è cosa semplissima mentre per altre no? Perché loro sono […]

Donne, siamo la Resilienza!

Vita passata a studiare e lavorare, per diventare quello che sognavo da piccola, trovare la mia strada, fare carriera partendo dalla gavetta, combattere in un mercato in cui la quasi nulla presenza femminile rendono competenza, esperienza e merito un optional. Ridendo e scherzando, arrivano i quasi 35 anni e, finalmente, la stabilità economica, professionale e (non meno importante) emotiva (perchè si è in due a decidere che è arrivato il momento giusto) arrivano e quindi è il momento giusto per coronare il sogno di costruire una famiglia. Senti che hai tanto da dare, senti che sapresti come rimediare agli “errori” che pensi che i tuoi genitori abbiano fatto con te, pensi che se hai combattuto cosi tanto nella vita hai davvero un sacco di cose da insegnare a tuo figlio. E allora, partenza. Ma con un sentore di stranezza. Non so come spiegarlo: ho sempre sentito, fin dall’inizio, che c’era qualcosa che non andava. Sono una donna positiva, ma su me stessa no, sono autocritica ai limiti dell’accettabile e molto severa, ma questo mi ha dato un grande dono: so leggermi dentro e captare ogni minimo sentore o sintomo, fisico o emotivo, di qualsiasi cosa sia “fuori posto”. […]

Grazie alla PMA

Ringrazio il percorso di procreazione medica assistita per avermi catapultato da un momento all’altro in una dimensione di insicurezza, paura, dolore. Ogni esame, ogni isteroscopia, ogni ecografia fatta al cospetto di medici e ciurme di infermieri del tutto indifferenti al mio pudore e alla mia timidezza, ogni “piccolo intervento”, ogni puntura, ogni cerotto, ogni sospensione di terapia, ogni lacrima, ogni sospiro, mi hanno reso una persona più forte e più consapevole. Adesso so che ci vuole fegato, coraggio ed abnegazione per inseguire la felicità e che tutto è fragile ed effimero. Adesso che tu bambina mia scopri la vita nel mio ventre, ringrazio la PMA e me stessa.

Ancora una volta….

Eccoci qua ho 31 anni sposata da 3 e si sa in cerca da subito di un bimbo…. al nostro viaggio di nozze già progettavamo un eventuale bambino/a e si sognava a come sarebbe cambiata la nostra vita… il nome da dargli…. e tante cose belle che un neonato può dare….. il primo anno di matrimonio passò velocemente ,ci dicevano che nn venivano perché ci pensavano troppo…. intanto x me,anzi x noi ogni mese iniziava con tanta speranza e finiva con tante lacrime…. passato un anno decidemmo di rivolgerci a un buon ginecologo e un andrologo x mio marito….. analisi su analisi… isteriscopia,isterosalpingografia( che solo a leggere fanno paura)… finché scoprimmo che io avevo le tube nn completamente aperte e mio marito un severo varicocele….lui si operò…. ma nn era facile rimanere incinta… e ci consigliarono una centro di PMA…. ero spaventata non sapevo a cosa andavo incontro… ho pianto….. perché tutto quel dolore a noi… e cosa ci sarebbe aspettato ancora??? Nonostante tutto andammo a fare il colloquio con il centro…. e iniziamo il nostro percorso…. di nuovo analisi su analisi finché arrivai a fare le prime stimolazioni sulla pancia…. ai primi monitoraggi tt bene l ultimo […]

La mia storia

A 22 anni, esattamente due anni fa, iniziammo un pó per gioco a cercarlo pensando “siamo giovani, arriverà subito”. I primi 6 mesi passarono velocemente, forse anche troppo.. si decide di iniziare a fare qualche visita, qualche dosaggio ormonale e vari spermiogramma. Da subito una diagnosi, sindrome dell’ovaio policistico.. iniziano le varie informazioni/ ricerche sull’argomento che fino ad allora era a noi sconosciuto. Cominciamo così monitoraggi dell’ovulazione che confermano quello che si vedeva dalle analisi del sangue.. cicli anovulatori. Ci siamo affidati ad una ginecologa, probabilmente non molto esperta in materia che non mi ha mai supportata, capita e aiutata. Mi sentivo così sola, così spaventata alla sola idea di non poter avere un figlio, perchè si è la prima cosa che ho pensato ed è la cosa che ancora penso nei momenti di sconforto, “perchè a noi?” “sono giovane, in salute, seguo alimentazioni sane da anni, non fumo, perchè proprio io”.. io che desidero la maternità fin da quando sono bambina. Iniziano le stimolazioni ormonali, poco seguite ecograficamente e con dosaggi troppo elevati che comunque ogni mese non portavano ad altro che produzione di troppi follicoli e troppo piccoli inutili così ad un concepimento. Così passa un […]

Ancora una volta.

Il dolore della maternità inaccessibile l’avevo già vissuto tre volte. La prima a 30 quando il sogno di una famiglia si è chiuso la porta alle spalle. La seconda a 35 anni quando, sola, è finito il tempo della fertilità naturale. A 35 anni cala drasticamente la fertilità e tu sei sola. Nemmeno eleggibile per l’adozione e troppo impegnativo l’affido se lavori a tempo pieno. A 39 anni quando la speranza si era ammutolita di fronte ad un compagno di viaggio che non se la sentiva di partire. E questa è stata la più dolorosa, quella che ti spazza i pensieri perché ti stanno rubando una speranza inattesa. E quando il tuo compagno si decide tu lo sai che è tardi. Ma ci provi e provi anche la pma. Fallita. Quarta volta di attraversamento del dolore. Pensavi di essere pronta, pensavi di aver sperimentato tutte le sfaccettature di questo sentimento di mancanza. E invece è diverso. Perché quando vedi i punti di luce frutto di quell’amore ti senti già genitore. Hai procreato, creato per la vita. E quando si spengono perdi il te genitore. Ci riproverò, presto, troppo presto forse per essere arrivata al di là del fiume, […]

Ureaplasma

A soli 22 anni mi trovo in un percorso pma già da 2 anni a causa di questo mostro, ureaplasma, un invenzione  cervico vaginale, che a quastato la maggior parte del mio apparato riproduttivo, tube ecc.. E che va e viene quando le pare  non facendomi nemmeno andare avanti nel mio percoso, e mi ritrovo sempre ferma allo stesso punto, aspetto con ansia e paura il mio primo tentativo di icsi  mi sento tanto sola alla mia età, non vorrei mai essere stata in questa situazione e quandi ne o passate alla mia giovane età mi faccio tanta pena Mi sento tanto inutile Come è possibile una cosa così naturale essere così difficile per me!

POSITIVA ai tempi PRE COVID

Flash back…. 2 anni fa: “Ci stiamo provando da almeno un anno … ogni mese la solita sensazione di inadeguatezza mista a tristezza e rabbia… perché a me, perché a noi! Sono sempre stata una persona attenta al mio corpo – niente fumo, niente eccessi – eppure il mio corpo non sembra proprio pronto ad ospitare una vita dentro di me! Arriva il momento di scoprire e analizzare dove sia il problema… io e mio marito iniziamo a sottoporci ad esami ed esami ed esami… Il quadro dello spermiogramma di mio marito non risulta affatto positivo e la produzione dei miei follicoli è molto bassa rispetto alla mia età anagrafica… Decido di adottare un meraviglioso cucciolo di cane che, pur essendo viziatissimo, quando sono giù di morale con il suo sguardo mi conferma di avere capito il mio malessere e riesce a donarmi tutto l’affetto e l’amore di cui ho bisogno. Ci rivolgiamo a un fertility center. Dopo vari incontro e ulteriori esami, ci confermano che -data la mia età e il quadro clinico della coppia- possiamo procedere con la FIVET. Felicissimi di questa apertura iniziamo il percorso…. punture sulla pancia (tante), gel, ormoni… Ad ogni puntura un […]

Mi sono accarezzata la pancia

Per due settimane mi sono accarezzata la pancia. Mi sono sdraiata e ho infilato le mani sotto la maglietta, timidamente, e le ho poggiate sul mio ventre, alla ricerca di un segnale. Ho cercato di sentire energia, conforto, rassicurazione. Ho cercato di capire se il mio corpo  mi stesse tradendo ancora, se potessi riconoscere qualche segnale. Sono circondata da donne che dicono di essersi immediatamente rese conto della gravidanza, di aver percepito il cambiamento, il segnale che la nuova vita emetteva. Mi sono accarezzata la pancia, e chiudendo gli occhi ho cercato di sentire, di ascoltarmi. Passo ogni mese le stesse fasi: Tragedia durante le mestruazioni; eccitazione mista a paura durante i primi 15 giorni, angoscia e ricerca di un segnale nei restanti 14 giorni. Giorno più, giorno meno. Mi sono toccata il seno, perché tutte dicono che è il primo cambiamento riconoscibile. Mi sono guardata allo specchio, osservata, indagata. Mi sono annusata. Mi sono immersa nei miei pensieri, nelle mie emozioni e percezioni. Come tutti i mesi il mio seno si è prima gonfiato, poi sgonfiato. Il mio corpo è rimasto lo stesso, non mi ha ingannata, ma mi sono illusa di non riuscire a vedere il […]

Mamme sospese

Ogni data importante di questo lungo viaggio doloroso è scolpita nel mio cuore sottoforma di grandi ferite… In questa lunga ricerca di un figlio… Sono passati 3 anni e mezzo… E un aborto… Poi niente più. E non ti dai pace, continui a cercare risposte pensando che quella è stata la tua unica miracolosa occasione.. Ma non ci vuoi credere.. E stringi i denti ad ogni mestruazione, piangi in bagno, vorresti urlare… Ma poi vuoi ricominciare, cerchi di tranquillizzarti, di non pensare… Ma la tua mente è costantemente lì. Il pensiero che stai per avvicinarti al mondo della PMA.. Ti martella la testa. E ti domandi perché proprio a me? A noi?  Ma poi leggi storie,tante storie, di donne proprio come te… Che soffrono, che lottano per dare la vita.. E che sicuramente si domande ranno la stessa cosa…. E allora pensi che non siamo tutte uguali,per ognuno c’è un destino, ma noi mamme sospese ci somigliamo tutte… I nostri cuori palpitano di speranza allo stesso modo, per lo stesso sogno… E quando Noi… Avremmo finalmente il Nostro Miracolo… Ecco anche lì.. Noi ci somiglieremo di nuovo.